Vinylmania: un ritorno al passato (analogico) o solo una moda destinata a scomparire?

Da appassionato di musica non posso non dire la mia sul fenomeno di questi ultimi anni, legato al ritorno del vinile. Infatti a partire dal 2008, anno di massima digitalizzazione che coincide con il lancio di Spotify, si è contemporaneamente innescato il boom del vinile. Nel 2017 l’acquisto del vinile è aumentato del 74%, mentre lo streaming in Italia è cresciuto del 54%.
Ciò vuol dire che spesso sono gli stessi fruitori della musica liquida coloro che desiderano il  vinile.
Il disco si compra oggi perché rimane e sarà sempre un’esperienza fisica, sensoriale, legata alla copertina, ma non solo. La sensazione che si prova andando dal negozio fisico di musica non può essere certo sostituita con il download 3.0. Un legame fisico al quale si accompagna la relazione che solitamente si instaura col negoziante di turno, vero consigliere dei propri gusti musicali. Anche le fiere del vinile negli ultimi cinque anni hanno raggiunto cifre di vendite ragguardevoli. Luoghi che diventano così nuovi centri di aggregazione. Inoltre un motivo che rende unico il vinile è la stessa qualità sonora che il suono analogico può dare, non paragonabile con il formato compresso degli MP3.
Un dato interessante viene dalla Gran Bretagna, paese in cui, visto il successo di vendite dei 33 giri, viene pubblicata una classifica settimanale di album e singoli in vinile più venduti, la Official       Vinyl Charts.
Infine, solo in Italia la vendita dei giradischi ha raggiunto un +70%, mentre la media europea è     ferma al  +18%.
Ma non è finita. A breve ci sarà persino una vera e propria rivoluzione tecnologica: il vinile HD, cioè in “alta definizione”. L’azienda Rebeat ha brevettato un nuovo sistema per la produzione dei dischi in vinile in alta definizione, utilizzando le moderne tecnologie 3D. In questo modo si otterrebbero dischi con un suono più definito e una gamma dinamica più ampia, con una riduzione del 50% sui costi di produzione.

Gianni Vittorio
Blogger/Photographer 

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  • Vive a Reggio Calabria. Dopo anni passati fuori per lavoro, è ritornato nella sua città. Blogger, appassionato di fotografia, musica e cinema. Presidente dell'associazione culturale Fahrenheit 451. Vincitore del concorso fotografico “Calabria-back to the beauty” (Calabria Contatto). Ama la letteratura, con una predilezione per gli scrittori di fine Ottocento e Novecento. Si pone come obiettivo quello di condividere la valorizzazione del territorio e del mondo visto con gli occhi della gente del Sud.

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