Mo Dao Zu Shi. La sorpresa di un anime cinese

Mo dao zu shi

Titolo originale: 魔道祖师 (Mo Dao Zu Shi)

Titolo Inglese: Grandmaster of Demonic Cultivation – the Founder of Diabolism

Anno: 2018 – in corso

Genere: Magia, Storico, Soprannaturale, Shonen ai

Episodi: 15+

Stato: Completo

La trama di Mo Dao Zu Shi

Mao Dao Zu Shi ( 魔道祖师) ovvero le vicende di Wei Wuxian. Nel momento in cui Wei abbraccia le arti demoniache viene talmente odiato per le sue malefatte che i quattro grandi clan si uniscono per porre fine alla sua vita. Una volta morto, anni dopo, il suo spirito viene reclamato da un ragazzo pazzo, abbandonato dal suo clan il cui unico obiettivo è vendicarsi di esso. In questo nuovo corpo, Wei Wuxian incontrerà la sua nemesi del passato, Lan Wangji che non farà fatica a riconoscerlo. I due, intraprenderanno un viaggio durante il quale si ritroveranno ad uccidere mostri e a risolvere misteri, il tutto mentre uno strano sentimento sta cominciando a nascere.

Una colonna sonora evocativa

Questa è la prima volta che entro in contatto con quella che è l’animazione cinese, e questo Donghua è riuscito a rapirmi e a trascinarmi in un raro circolo di ossessione, come non mi capitava decisamente da un po’. Giusto per farvi capire, per scrivere questa recensione mi sto avvalendo dell’ascolto della soundtrack per entrare ancora di più nell’atmosfera, cosa che io non faccio praticamente mai quando mi ritrovo a scrivere qualcosa. Vi lascio quindi immaginare che la colonna sonora è decisamente ben fatta, e le musiche sono molto evocative.

Animazioni eccezionali

Le animazioni sono eccezionali, non perde mai di qualità anche nelle scene di combattimento più confusionario, e questo è decisamente un grande pregio. Abituata agli anime giapponesi, inizialmente ho fatto un po’ di fatica ad abituarmi all’ascolto del cinese mandarino, ma man che si fa avanti con la storia la barriera linguistica non diventa più un ostacolo, in quanto le vicende sono riuscite a prendermi talmente tanto che il tutto è passato in secondo piano.

Personaggi ben caratterizzati

I personaggi sono decisamente ben caratterizzati, Wei Wuxian è il tipico ragazzo irriverente e ironico ma che dispone di una bella dose di genialità, e sono decisamente esilaranti le scene in cui cerca di far sciogliere l’apatico Lan Wangji senza alcun successo apparente, nonostante nel corso del Donghua si capisca come questi due stiano cominciando ad avvicinarsi un po’ di più. Un qualcosa che viene espressa ancora di più all’interno della Novel, dove entrambi i personaggi appaiono cresciuti, non solo a livello anagrafico, e si ritrovano a collaborare spesso per quello che capita intorno a loro.

Non solo azione in Mo Dao Zu Shi

Insomma, azione e avventura sono elementi che fanno da padrone anche se non manca lo strappo drammatico che fa sentire molto certe vicende che accadono, io stessa ho salutato il mio povero cuore un paio di volte.

Un anime per amanti dei combattimenti e non solo

In sostanza, consiglio la visione a tutti coloro che sono amanti dei combattimenti magici e non, a coloro che non provano fastidio nell’abbracciare una visione di due personaggi dello stesso sesso in un particolare rapporto, anche se di amore vero e proprio non si può parlare. Lasciarsi semplicemente trasportare e rapire da quello che si può vedere, con un contorno di una varietà di personaggi dalle mille sfumature.

Per chi vorrà, a luglio uscirà la seconda stagione del Donghua, cosa che io non aspetto altro, oltre che farmi un bel rewatch della prima in prossimità di essa.

di Deborah Praticò

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