Marco e Davide: sartoria reggina tra tradizione e innovazione

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Quello che apparentemente potrebbe sembrare un brainstorming, in realtà è la sintesi dell’esperienza imprenditoriale di Marco e Davide, fratelli reggini fondatori dell’omonimo brand sartoriale. I due ci hanno concesso un’intervista nella quale ci raccontano la specificità dei loro manufatti e ciò che sta all’origine della loro idea d’impresa, in termini di retroterra culturale e legami affettivi.

 

Buongiorno, Marco e Davide. Potete raccontarci qualcosa sul come è nata la vostra idea di una linea di accessori di abbigliamento realizzati con materie prime insolite?

Entrambi nel 2014 abbiamo deciso di avvicinarci al mondo dell’imprenditoria da cui siamo stati sempre affascinati. Da amanti del mondo della moda, abbiamo deciso di produrre una linea di accessori che fosse diversa da quelle già presenti sul mercato. Ispirati anche dal buon gusto e dall’eleganza trasmessaci dai nostri nonni materni abbiamo iniziato a ricercare dei materiali da impiegare nella realizzazione dei nostri accessori. Uno dei primi individuati è stato il sughero accostato ai classici tessuti come la seta, il cotone e il cashmere. Tutto ciò ci ha consentito di lavorare su un legame che sin dall’inizio ci ha contraddistinti: innovazione e tradizione.

 

Quali sono gli stilisti a cui sentite di ispirarvi? Reggio ha dato i natali a un grandissimo della moda come Gianni Versace…

In qualsiasi parte del mondo si vada, quando si parla di moda italiana, il primo stilista a cui si rimanda è Gianni Versace. Lui è partito proprio da qui, dalla nostra terra, ed era una persona che amava il suo lavoro e trasmetteva questa sua passione in ogni sua creazione. Inoltre era una persona brillante. Ricordiamo altresì che Gianni non ha mai rinnegato le sue origini e nel corso della sua carriera ha interpretato uno stile di vita calabrese manifestando sempre l’amore per il sud.

Ispirarci a qualche stilista? Da Gianni possiamo solo imparare, ma in realtà non ci sono degli stilisti in particolare a cui noi ci ispiriamo. Tutto ciò che viene da noi ideato trova ispirazione dalla terra in cui noi viviamo e che ci offre degli scenari paesaggistici fantastici. Il nostro è un laboratorio itinerante; molti pensano che per creare sia obbligatorio stare all’interno di quattro mura davanti ad un computer. Non è così. Tutto ciò che viene da noi elaborato è stimolato dal nostro stato d’animo, dai luoghi e dai colori che ci circondano. Ricordiamo anche che nostra nonna Francesca confezionava abiti da cerimonia e nostro nonno appezzava il bergamotto. Sono loro che hanno tracciato la fonte di ispirazione principale e che è diventato il nostro must. Ogni qualvolta ci troviamo a toccare con mano dei nuovi tessuti o creiamo degli accostamenti di colori, la nostra mente fa sempre un tuffo nel passato rimandando ai momenti in cui nostra nonna cuciva a mano con ago e filo e, prima di utilizzare un tessuto per le sue creazioni, si accertava che avesse una mano morbida o adatta al tipo di confezione che le commissionavano. E, talvolta, mentre cuciva ci raccontava con grande enfasi come nostro nonno amasse profumare l’interno delle sue giacche con l’essenza di bergamotto.

Quanto è importante per voi l’ecologicità delle vostre creazioni?

L’ecologicità è sempre più presente nel settore della moda perché la domanda in tale direzione sta aumentando. Noi sin dall’inizio abbiamo prestato attenzione a questo aspetto attraverso l’impiego di materiali naturali come il tessuto di sughero, il tessuto di legno, il tessuto di mela e la presenza di buccia di bergamotto nella confezione. Le nostre ricerche sull’individuazione di materiali ecosostenibili non si fermano mai, è un aspetto a cui noi dedichiamo molto tempo nella fase di ricerca, di prototipazione e nel testare il prodotto finito. Non è sempre facile lavorare questi tessuti con le tecniche sartoriali da noi adottate. Come già ribadito in precedenza abbiamo puntato molto sulla qualità e questo è un aspetto che in un certo senso rimanda anche all’ecologicità perché garantisce una certa durata nel tempo del prodotto; inoltre il packagingche noi offriamo è stato appositamente studiato per essere riutilizzato.

 

Il bergamotto è un prodotto esclusivamente reggino. Pensate che questo vostro utilizzo della buccia dell’agrume possa essere in qualche modo un marchio di regginità?

Assolutamente sì. Non è un caso che all’interno del nostro packagingvengano inserite la buccia e l’essenza di bergamotto. Oltre a far vivere un’esperienza sensoriale ai nostri clienti, l’obiettivo è quello di far viaggiare un pezzo della nostra Calabria attraverso la presenza di questo pregiatissimo agrume.

All’apertura di una delle nostre confezioni, la prima cosa che si percepisce è il profumo di bergamotto che rimanda appunto alla regginità.

 

Cosa significa per voi riuscire a fare business partendo da Reggio e dalla Calabria? Il modello della startup e Internet vi hanno aiutato in questo senso?

Teniamo a precisare che amiamo Reggio Calabria insieme a tutta la Calabria in modo smisurato. È inutile nascondere le difficoltà che abbiamo riscontrato nella fase embrionale del nostro progetto e che tuttora incontriamo, ma nessuno può assicurarci che in un altro posto sarebbe stato meglio. Ci inorgoglisce poter dire di aver avviato questo progetto in un posto di cui tanti evidenziano i difetti, ma di cui pochi forse riconoscono le reali potenzialità.

Siamo in un momento storico in cui la comunicazione viaggia velocemente e, senza crearci alcun alibi sulla nostra posizione geografica, abbiamo deciso di rimboccarci le maniche avviando un modello di startup “snello”, ovvero esternalizzando il processo produttivo per concentrarci sullo sviluppo delle idee, la ricerca e l’inserimento di nuovi materiali, la gestione dei social con un modello comunicativo che dedica spazio alla valorizzazione dei nostri accessori, ma nel contempo non si dimentica di rendere protagonista chi li indossa.

 

«La mia moda nasce da un lavoro di sottrazione, dal rispetto per chi indossa l’abito, dall’idea di creare uno stile capace di resistere, pur evolvendosi nel tempo».

Questo è uno dei must di Giorgio Armani. Pensate che uno stile così particolare possa durare e andare oltre le mode, diventando la vostra cifra distintiva.

Ci rispecchiamo molto nelle parole di Giorgio Armani. Non a caso, sin dall’inizio, abbiamo volutamente deciso di creare degli accessori sartoriali, di alta qualità, senza esasperare il processo produttivo e che possano essere duraturi nel tempo. Sinora non abbiamo mai sposato l’idea di muoverci su delle collezioni per incentivare i nostri clienti al frenetico consumismo. Ogni accessorio porta con sé una storia diversa. Il nostro stile è stato creato per durare nel tempo, tenendo conto delle esigenze dei nostri clienti.

Grazie per la disponibilità, ad maiora!

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  • Vive a Reggio Calabria, dove è nato, lavora, pensa e scrive. È avvocato civilista, con incursioni in diritto tributario e diritto del lavoro. È tra i fondatori di Suddiario. Appassionato della grammatica, ama leggere e scrivere — non solo di diritto, ma anche di politica, religione e psicologia.

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