Lucano torna a Riace. Il sogno continua

Lucano

Si riaccende il sogno

Lucano ritorna a Riace. Il sindaco sospeso del comune della Locride non si arrende. E così alle prossime elezioni amministrative si ripresenta come consigliere comunale semplice. La lista, “il cielo sopra Riace”, sostiene Maria Spanò, assessore uscente ai Lavori pubblici. Tutto questo mentre c’è un processo in corso, con la differenza che Lucano, a differenza di altri, non si è mai sottratto.

L’etica di Mimmo Lucano

Non entro qui nel merito degli aspetti giuridici, anche dopo la sentenza della Cassazione sul processo a Lucano. Mi limito a dire che si tratta di un tema, il rapporto fra diritto e giustizia, che affonda radici antichissime. Ricorda infatti la tragedia di Antigone, costretta a scegliere tra la la coscienza e la legge, andando incontro con responsabilità a tutte le conseguenze della sua scelta.

Il coraggio della solidarietà

Il modello Riace ci ha insegnato molto. Intanto ci ricorda con la testimonianza concreta del suo sindaco che la dignità umana viene prima di ogni norma. Non si può accettare che una piccola parte del pianeta viva di sprechi, mentre la stragrande maggioranza sia costretta a lottare per la sopravvivenza ogni giorno. Non si può accettare che un piccolo comune come Riace sia destinato allo spopolamento, quando è possibile pensare ad un modello diverso di integrazione e di condivisione dei valori.

La coerenza di Lucano…

Ma oltre a tutti questi fattori importanti, un altro aspetto è da considerare. Mimmo Lucano non si è mai sottratto ai processi. Continua la battaglia con la consapevolezza di avere agito sempre con coscienza e senza alcun interesse personale. Inoltre la sua coerenza, in un clima sempre più crescente di xenofobia ed esclusione, può essere da esempio per chi sogna un’Italia ed un’Europa diverse, aperte davvero all’Altro.

… che manca altrove

È singolare constatare che invece il coraggio e la coerenza nel seguire le conseguenze anche giudiziarie delle proprie azioni manchi altrove. Matteo Salvini si è fatto salvare dal Parlamento per bloccare il processo che lo riguardava. Ma è ancora più singolare che sieda nei banchi del governo Armando Siri, nonostante le accuse gravissime che lo riguardano, con il pieno sostegno di Salvini e l’imbarazzo dei Cinque Stelle. Sembra quasi che la legge non sia uguale per tutti.

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  • Nato a Reggio Calabria, laureato in Filosofia Contemporanea, al di là di dove vivrà effettivamente in modo stabile, porta dentro di sé l’amore per il Mezzogiorno e per lo Stretto. Si occupa principalmente di epistemologia post-positivistica e della complessità, di filosofia del linguaggio e della politica. Sogna un nuovo umanesimo che eticamente possa guidare il progresso tecnico-scientifico in una direzione umana. Attualmente si sta interessando al pensiero dell’“anti- filosofo”, per dirla con Badiou, Ludwig Wittgenstein.

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