Di nuovo a Winden: la seconda stagione di Dark

Dark seconda stagione

Di nuovo a Winden

La seconda stagione di Dark ci riporta nella piccola cittadina di Winden. Ogni cosa continua ad essere collegata intrecciando le vicende delle tre famiglie principali: i Nielsen, i Tiedemann e i Kahnwald.

La complicata trama della fortunata serie TV tedesca mantiene la propria qualità riuscendo a non perdere affatto di attrattiva e di stile. Non è certamente facile seguire i vari passaggi, in questa intricata connessione temporale. La serie però continua a mantenere il proprio fascino e trasmettere grande coinvolgimento.

Tutto è collegato

Il tempo risulta e si conferma essere un fattore complesso. Passato, presente e futuro sono tra loro collegati in modo apparentemente paradossale. Infatti non solo il passato influenza il presente e il futuro, ma lo stesso futuro influenza il passato. Tutto è legato ai misteri della centrale nucleare di Winden e delle grotte. Proprio attraversando le grotte infatti si riuscirebbe a compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Fatto che influenza radicalmente la vita dei protagonisti e persino la nascita di alcuni di loro.

Lo scontro tra i viaggiatori nel tempo

Veniamo a sapere di uno scontro tra i viaggiatori nel tempo, i membri di Sic Mundus, di cui fa parte il misterioso Noah, che indossa gli abiti da sacerdote cattolico e che sembra non invecchiare mai. Gruppo guidato da Adam, personaggio inizialmente nuovo ma che si rivelerà in realtà molto familiare, ma solo in un diverso orizzonte temporale. Contro Sic Mundus si schierano invece Claudia e Jonas, in una lotta che viene descritta come opposizione fra luce e oscurità.

Tre epoche storiche sono collegate ad intervalli temporali di trentatré anni. Nella seconda stagione si apre una nuova epoca, il futuro. Il 2052, proprio trentatré anni dopo un disastro nucleare che colpisce Winden, a seguito del quale molti dei personaggi protagonisti perdono la vita.

In attesa della terza stagione di Dark

È possibile cambiare il futuro? Siamo padroni del nostro destino? Sono sempre questi gli interrogativi che guidano Dark. Diversi i colpi di scena scena che tengono sempre allerta lo spettatore. Siamo all’apertura di un nuovo ciclo temporale. In questo nuovo ciclo Adam vuole realizzare la morte di Dio, identificato con il tempo e porre fine a tutte le sofferenze dell’umanità. Claudia, al contrario vuole opporsi ai suoi piani e riportare il mondo alla “salvezza” iniziale.

Le cose devono andare sempre come sono andate, siamo tutti tasselli di un ingranaggio beffardo? A questi interrogativi dovrà dare risposta la terza e ultima stagione, (sono già iniziate le riprese) di questa bellissima serie televisiva Netflix.

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  • Nato a Reggio Calabria, laureato in Filosofia Contemporanea, al di là di dove vivrà effettivamente in modo stabile, porta dentro di sé l’amore per il Mezzogiorno e per lo Stretto. Si occupa principalmente di epistemologia post-positivistica e della complessità, di filosofia del linguaggio e della politica. Sogna un nuovo umanesimo che eticamente possa guidare il progresso tecnico-scientifico in una direzione umana. Attualmente si sta interessando al pensiero dell’“anti- filosofo”, per dirla con Badiou, Ludwig Wittgenstein.

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