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Il dissesto finanziario dei comuni italiani: è davvero un male?

Se il dissesto finanziario di un ente locale ormai economicamente al collasso sia davvero ...

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Risorgere: trasformare le proprie ceneri

Risorgere, cosa significa? «Non è qui, è risorto!». Per i cristiani, in questa frase ...

La società del segreto

Difficile negare che oggigiorno l’aspirazione dominante nel discorso pubblico sulla circolazione delle informazioni sia ...

La scimmia pensa
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21 hours ago

Suddiario

LE DONNE DEI GELSOMINI

Ricordiamo un pezzo di storia della Sicilia al femminile, parlando delle “Gelsominiane di Milazzo”. Venivano chiamate così migliaia di donne che in tutta la piana della cittadina situata nella provincia di Messina, si alzavano ancora prima dell’alba per andare a lavorare nei campi di gelsomino che all’epoca ricoprivano le campagne della zona. Inizialmente venivano pagate 25 lire al chilo (un chilo corrispondeva a diecimila fiori). I fiori raccolti erano poi spediti all’estero e impiegati nell’industria dei profumi. Quest’attività fiorì soprattutto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale sino agli anni ’90, nei quali fu effettuata l’ultima raccolta di gelsomini. Le donne dovevano raccogliere i fiori a mano in condizioni dure e disagiate, tanto che nel 1946 rivendicarono maggiori diritti e tutela con una protesta che viene ricordata come “la prima rivoluzione dei gelsomini”, guadagnando importanti miglioramenti nel salario e nelle condizioni lavorative.
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3 days ago

Suddiario

The dead don’t die di Jim Jarmusch ha aperto la 72ª edizione del festival di Cannes con una storia di zombie, metafora dell’inerzia di fronte alla catastrofe rappresentata dal riscaldamento globale. Qualche scena cinefila di alta scuola, ma nel complesso un passo indietro rispetto ai sui titoli più riusciti come Dead Man o il precedente Only lovers left alive. ... See MoreSee Less

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4 days ago

Suddiario

|Pillole di Cinema|

The Brood è un film del 1979 del regista canadese Cronenberg. Un film sulla paura, ma anche un metafilm come molti dei titoli da lui prodotti. Interamente ambientato in paesaggi nevosi e grigi, The Brood ci fa riflettere sulla diversità, la genesi e la maternità. I "deformi " partoriti da Nola non sono altro che la proiezione futura delle estensioni mass-mediali di Scanners. Le estensioni intese come propaggini del sistema nervoso, che arrivano dove non può arrivare la madre. Una amara riflessione sulla ginecologia dell'orrore.
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