Mimmo Lucano, Abou Soumahoro e la lotta di classe

Manifestazione USB

Abou Soumahoro, responsabile sindacale USB, e Mimmo Lucano, sindaco di Riace, incarnano una visione politica chiara, le loro parole non si fermano ad una constatazione reale di una deriva culturale e razzista. La scelta di Mimmo non è un semplice atteggiamento filantropico e umanista (che già è tanto in questa Italia)… è una scelta politica! Abou lo spiega anche in tanti suoi discorsi, il problema dello sfruttamento dei lavoratori taglia orizzontalmente la nostra società. I migranti ne sono un tassello. Ad essi potremmo aggiungere i milioni di precari sottopagati e ricattati nei loro uffici e call center. La sinistra non ha mai fatto i conti con i frutti della sua scelta liberista. Non ha mai ammesso l’errore storico di aver accettato che sia il mercato a dirigere la vita delle persone e non viceversa. Precarizzazione, sfruttamento e bassi stipendi, quindi povertà e disuguaglianze sociali, sono il frutto di quella scelta. Mimmo e Abou tutto questo lo sanno. Per questo il loro abbraccio, durante la sentitissima manifestazione reggina del 23 giugno per Soumaila Sacko, ha una dimensione radicalmente diversa, se non opposta, alla tavola multietnica di Sala a Milano o al lavoro di aiuto ai migranti di tante associazioni cattoliche. Il loro abbraccio è lotta. E la lotta è sempre di classe.

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